mercoledì 6 aprile 2016
Dicentra
martedì 9 febbraio 2016
Semina Tageti
lunedì 1 febbraio 2016
GrowBox 1 settimana
Echinacea purpurea
venerdì 29 gennaio 2016
GrowBox
mercoledì 27 gennaio 2016
Giacinti
Echinacea Purpurea
lunedì 25 gennaio 2016
Prime Semine
giovedì 5 novembre 2015
La famiglia che produce 2700 kg di cibo all’anno in 370 metri quadrati
mercoledì 5 novembre 2014
SEMI DI CHIA
I semi di chia vengono raccolti dalla Salvia hispanica
Proprietà e benefici
lunedì 29 luglio 2013
MICHELE GRANDINETTI cover "Believe" - Cher
BELIEVE
un video con un interpretazione magistrale con una voce veramente da brivido e in stile crooner che riporta agli anni 50 americani quando i cantanti sussuravano al microfono con una voce stentorea, potente, vigorosa.
Seguiamo e attendiamo impazientemente l'uscita di qualche inedito
godetevi il video e se volete ascoltare la Voce di Michele Grandinetti con un sonoro migliore il brano è scaricabile su iTunes
lunedì 19 novembre 2012
OneLife,incredibile spettacolo della vita
mercoledì 24 ottobre 2012
Vandana Shiva
« Noi possiamo sopravvivere come specie solo se viviamo in accordo alle leggi della biosfera. La biosfera può soddisfare i bisogni di tutti se l'economia globale rispetta i limiti imposti dalla sostenibilità e dalla giustizia. Come ci ha ricordato Gandhi: "La Terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l'avidità di alcune persone". »
(Vandana Shiva)
giovedì 11 ottobre 2012
Madagascar culla della biodiversita'
Pur essendo solo un'isola il Madagascar è veramente l'ottavo continente, come lo definiscono i naturalisti, almeno dal punto di vista della biodiversità: lo conferma un rapporto del WWF, secondo cui negli ultimi 10 anni sono state trovate più di 615 nuove specie tra piante e animali, molte delle quali però sono già a rischio. Gli scienziati che hanno operato sull'isola hanno trovato dal 1999 385 nuove piante, 42 invertebrati, 17 pesci, 69 anfibi, 61 rettili e 41 mammiferi.
Il Madagascar quindi secondo i calcoli ha il 5% delle specie mondiali, il 70% delle quali si trova solo nell'isola africana. Questa cifra però potrebbe ridursi molto presto, avvertono gli autori del rapporto, soprattutto per effetto della deforestazione, che ha già eliminato il 90% degli alberi presenti sull'isola, del bracconaggio e della pesca eccessiva, che sta erodendo le barriere coralline: "Il rapporto mostra un'altra volta quanto unico e irripetibile sia l'ecosistema del Madagascar - spiega Nanie Ratsifandrihamanana, direttore del programma di conservazione del WWF nell'isola - noi lavoriamo ogni giorno per stabilire un'area protetta e promuovere alternative sostenibili per gli abitanti".
Fra le nuove specie trovate ce ne sono molte da record: è il caso della palma Tahina, che produce la sua spettacolare infiorescenza una sola volta e quindi muore, o del lemure Microcebus, che con i suoi 30 grammi di peso è il più piccolo primate del mondo. Una minaccia all'ecosistema viene anche dall'instabilità politica del paese, spiegano gli esperti: "Questa ha provocato l'allontanamento dei turisti - si legge nel rapporto - con il risultato che la popolazione, sempre più povera, si sposta sulla costa dove esercita una pressione insopportabile sull'ecosistema".
FONTE: ANSA
mercoledì 18 aprile 2012
Cina: scoperte 3.000 statue di Buddha
Rinvenute nei pressi di un'antica capitale cinese, le statue, risalenti a 1.500 anni fa, sono anche a grandezza naturale e furono forse sepolte dai seguaci per proteggerle. La più vasta scoperta dalla nascita della Repubblica Popolare Cinese nel 1949
La testa di una statua di Buddha emerge dai detriti a Handan, in Cina, dove gli archeologi hanno riportato alla luce quasi 3.000 statue dell'illuminato che potrebbero risalire anche a 1.500 anni fa.
Si tratta probabilmente della più vasta scoperta del genere fin dalla nascita della Repubblica Popolare Cinese, nel 1949, dicono gli archeologi dell'Accademia Cinese delle Scienze Sociali.
Le statue del Buddha, in gran parte in marmo e pietra calcarea e spesso ridotte in frammenti, potrebbero risalire, secondo gli esperti, alle dinastie Wei Orientale e Qi del Nord (dal 534 al 577 d.C.).
Le statue, scoperte nel corso degli scavi nei dintorni di Ye, l'antica capitale delle due dinastie, potrebbero essere state radunate e sepolte dopo la caduta della dinastia Qi del Nord dagli ultimi imperatori in un tentativo di sradicare il buddhismo in Cina, spiega Katherine Tsiang, direttore del Center for the Art of East Asia at the University of Chicago.
Ma le statue potrebbero essere state sepolte dagli stessi seguaci in tempi turbolenti.
fonte: nationalgeographic















