lunedì 9 agosto 2010

RESISTERE ALLE TENTAZIONI



Proprio non volete cedere alla tentazione di fumare o di mangiare un’altra fetta di torta? Per far cessare il tormento basta avere un pensiero felice. A dimostrarlo una ricerca condotta dalla Rutgers University di Newark in collaborazione con la New York University, pubblicato sulla versione online di Nature Neuroscience.
Lo studio si è svolto mediante il monitoraggio dell’attività cerebrale di un gruppo di volontari nel corso di un test in cui venivano mostrati loro su uno schermo degli stimoli legati a un premio in denaro. Ad alcuni volontari è stato chiesto di evocare un’immagine rasserenante mentre guardavano le figure legate al premio, ad altri di concentrarsi invece sul premio stesso.
Dalla risonanza magnetica è emerso che nel primo gruppo l’attività cerebrale era assai più moderata che nel secondo. Secondo Mauricio Delgado, uno degli autori dello studio, evocare immagini rasserenanti o positive potrebbe rivelarsi una valida tecnica di controllo cognitivo nella lotta contro le dipendenze.

domenica 8 agosto 2010

Il riso alla provitamina A



Il riso è la pianta alimentare più importante al mondo. È il nutrimento base per oltre 2 miliardi di persone nei paesi in via di sviluppo. Ora ti spiego perché e come gli ingegneri genetici hanno prodotto delle piante di riso che producono nei loro chicchi la provitamina A.
250'000 bambini ciechi all'anno
Il riso mondato non contiene vitamina A. Per questo, le persone che si cibano quasi esclusivamente di riso, soffrono di carenze in vitamina A. Questo può causare sia cecità notturna che addirittura cecità totale. La mancanza di vitamina A aumenta inoltre la sensibilità alle malattie infantili, come il morbillo, la dissenteria e alcuni disturbi respiratori. Circa 124 milioni di bambini nel mondo soffrono di carenza di vitamina A, e nel solo Sud-est asiatico 250'000 bambini perdono la vista ogni anno a causa di questa carenza.
Delle piante di riso che producono provitamina A potrebbero salvare dalla morte da 1 a 2 milioni di bambini all'anno.
Provitamina A
La provitamina A viene trasformata dal nostro organismo in vitamina A. L'involucro esterno del chicco di riso contiene provitamina A. Perché allora non si mangia il riso con la buccia? Purtroppo le cose non sono così semplici.
La buccia del chicco di riso un alto tenore in oli. Stoccato in un clima tropicale il riso diventa facilmente rancido e immangiabile. Per questo motivo il riso deve essere decorticato.
Il riso decorticato ha il vantaggio di poter essere conservato senza irrancidire. L’inconveniente, però, è che con la buccia si perde anche la preziosa provitamina A.
I chicchi di riso dovrebbero produrre la provitamina A
I ricercatori del Politecnico di Zurigo e dell'Università di Friburgo (Bresgovia) hanno collaborato per produrre, con l'ingegneria genetica, delle piante di riso che producono provitamina A nei chicchi. Con i metodi tradizionali sarebbe impossibile raggiungere questo obiettivo.
I ricercatori hanno scoperto che la pianta di riso ha bisogno di tre proteine supplementari (enzimi) per poter produrre provitamina A nei chicchi. Occorreva quindi trovare i tre geni necessari, e trasferirli nella pianta.
Tre geni per il riso
Gli ingegneri genetici li hanno trovati. Due dei tre geni provengono dal narciso, mentre il terzo dal batterio Erwinia uredovora. 
Come hai visto nel capitolo “inserire un gene umano nei batteri”, molti batteri sono dotati di piccoli anelli di geni (plasmidi). Lo stesso vale per un batteri chiamato Agrobacterium tumefaciens. Quando questo batterio entra in contatto con delle cellule vegetali lesionate, una determinata sequenza del DNA del suo plasmide (T-DNA) è introdotto nella cellula vegetale. I ricercatori hanno utilizzato questa proprietà estraendo una parte del T-DNA dal plasmide, e inserendovi un gene che deve essere introdotto nella cellula della pianta.
I ricercatori del Politecnico di Zurigo hanno utilizzato l'Agrobacterium tumefaciens per introdurre nelle cellule del riso i due geni del narciso e il gene del batterio Erwinia uredovora.
Alcune delle cellule di riso hanno assunto tutti e tre i geni, e li hanno integrati in modo stabile nel loro DNA. È su queste cellule di riso geneticamente modificate (transgeniche) che i ricercatori continuano a lavorare.
Le cellule di riso transgeniche sono state trattate con ormoni specifici, in modo da rigenerare intere piante di riso. Le piante di riso transgeniche producono nei loro chicchi la provitamina A. Questa rende i chicchi di riso gialli, ed è per questo si parla di golden-rice.
La ricerca continua
Rimane ancora molto da fare. Uno degli obiettivi è di aumentare ulteriormente il contenuto di provitamina A nei chicchi di riso, per aiutare così le popolazioni dei paesi in via di sviluppo. Per questo motivo, i ricercatori svizzeri collaborano con quelli dell'Istituto Internazionale di Ricerca sul Riso delle Filippine, per trasferire la capacità di produrre provitamina A alle varietà di riso locali, adattate a quel clima e suolo. Parallelamente, è ugualmente necessario effettuare studi alimentari, e degli effetti sull'ambiente di queste piante transgeniche.

SCAMPI BUONI E DIETETICI


Lo scampo (Nephrops norvegicus) è un crostaceo simile all’astice ma di dimensioni inferiori.
Ha una forma allungata ed è di colore bianco-rosato con delle chiazze più chiare.
La parte anteriore è quella più sviluppata, con un rostro laterale seghettato su cui si trovano gli occhi; è dotato inoltre di due paia di antenne (di cui due più sviluppate) e un paio di chele robuste munite di spine, per afferrare meglio le prede.
Nella parte posteriore, formata da 6 segmenti mobili, ha invece la coda, aperta a ventaglio che lo scampo utilizza, insieme alle otto zampe, per muoversi. Vive nei fondi marini preferibilmente sabbiosi, tra i 20 e gli 800 m di profondità.
Di solito lo scampo si nasconde in delle gallerie che scava molto a fondo ed esce solo nelle ore notturne per andare a caccia di vermi di cui si nutre.
I due sessi si possono distinguere per la presenza, nel maschio, di due appendici appuntite sotto l’addome che costituiscono gli organi sessuali.
In più, generalmente, il maschio è più grande della femmina: lo scampo maschio raggiunge i 25 cm di lunghezza, mentre la femmina è lunga non più di 10-15 cm.
Spesso la richiesta di scampi è più della produzione e per questo, il prezzo di questo crostaceo può raggiungere picchi abbastanza elevati.
Lo scampo ha una carne di qualità pregiata, dal sapore delicato che non assomiglia a quello dell’astice, sebbene appartenga alla stessa famiglia.
Una varietà si scampi che si distingue dal Nephrops norvegicus è quella dello scampo del Pacifico, conosciuto anche con il nome di “gambero marino”.
■ Al momento dell'acquisto
Gli scampi vengono venduti generalmente vivi; non devono rilasciare odori forti o strani (ad esempio d’ammoniaca).
Importante è controllare che la testa non sia più scura del normale: per capire se è fresco infatti il colore deve essere uniforme, prestando particolare attenzione all’addome che diventa verdastro nel caso in cui i suoi muscoli siano ormai molli.
Inoltre gli occhi devono essere gonfi e profondi, di colore nero brillante.
■ Proprietà nutrizionali
Gli scampi hanno una composizione simile a quella tipica del pesce magro: ricchissimi di fosforo e calcio, gli scampi sono molto nutrienti per le molte proteine che contengono; hanno al contrario un ridotto contenuto di grassi e carboidrati.
Sono però sconsigliabili per chi ha un livello di colesterolo alto, in quanto, come i gamberi, hanno la caratteristica di averne un alto tasso.

venerdì 6 agosto 2010

Il Mango ricco di Oligominerali, Potassio, Zolfo, Magnesio, Fibre, Glucidi e Vitamine A e C


Il mango ci può essere di vero aiuto per la nostra salute, soprattutto durante la stagione estiva, grazie alle sue proprietà nutrizionali.
Solo una metà del frutto del mango ci assicura, infatti, il corretto apporto del 40% di vitamina A e il 15% di vitamina C delle dosi giornaliere raccomandate.
Eccellente il suo contenuto in oligominerali, dal potassio allo zolfo, al magnesio, oltre a fibre e glucidi. Per questo è un frutto energetico, ma anche digeribile, leggermente lassativo e diuretico ed è un alimento adattissimo a chi tende ad avere un po’ di ritenzione idrica.
Gli unici a cui ne è sconsigliato il consumo sono coloro che soffrono di disturbi renali e di diabete.
Questo frutto dalle origini orientali va gustato ogni giorno, per tutto il mese di Agosto; addirittura se ne consiglia il consumo di uno al giorno, in macedonia, o aggiunto in pezzi allo yogurt naturale, tenendo presente che è preferibile consumarlo maturo: in caso contrario, infatti, il sapore risulta sgradevole al nostro palato.

MOSCA TRA INCENDI E CALDO



MOSCA - Mosca si è risvegliata avvolta da una nuova fitta cappa di fumo acre e nocivo, come l'altro ieri, dopo una notte  di tuoni e lampi che ha promesso invano l'attesa pioggia. Secondo le previsioni, le temperature oggi dovrebbero raggiungere i  40 gradi. Molti abitanti indossano mascherine o fazzoletti bagnati, come consigliano le autorità sanitarie, invitando preferibilmente a restare a casa: uscire in questa situazione, avvertono, è come fumare un pacchetto di sigarette in poche ore.
La ridotta visibilità ha perturbato anche il funzionamento degli aeroporti: a Domodiedovo, ad esempio, gli aerei partono ma per l'atterraggio sono i comandanti a decidere di volta in volta, informa la portavoce dello scalo Elena Galanova. Finora sei aerei sono atterrati in altri scali moscoviti e a Kazan, 800 km a est della capitale. Gran parte della Russia centro occidentale continua intanto a bruciare da oltre due settimane a causa degli incendi delle foreste e delle torbiere, causati in gran parte da negligenza e alimentati da una lunga ondata di caldo eccezionale, la peggiore da 130 anni nel Paese.

giovedì 5 agosto 2010

SPINACI SOPRAVVALUTATI

Mangiatore accanito di spinaci, braccio di ferro è, dal 1929, il testimonial per eccellenza di questo alimento, capace di restituire vigore e forza a chi è stanco. Non a caso per gli Arabi, che lo introdussero in Europa tra il 1200 ed il 1300, lo spinacio era "il principe degli ortaggi", così come lo era per gli studiosi che ne indagarono le proprietà nutrizionali all'inizio del ventesimo secolo.
Mineralizzanti, antianemici e nutrienti, gli spinaci erano quindi l'ingrediente ideale per creare il mito della magica pozione trangugiata da braccio di ferro. La loro fama di alimenti fortemente "energetici" legata al mito di Popeye, fu tuttavia ben presto messa in discussione dalla scoperta di una sostanza antinutriente, chiamata acido ossalico, che limita fortemente la biodisponibilità dei minerali contenuti negli ortaggi a foglie verdi.
Dando un'occhiata alle tabelle nutrizionali degli alimenti, scopriamo che gli spinaci sono ricchissimi di ferro e, grazie ai loro 2,9 mg di minerale per 100 grammi di prodotto fresco, ne detengono il primato fra gli ortaggi. Purtroppo, però, pur essendo così abbondante, il 95% del ferro contenuto negli spinaci è inutilizzabile come nutriente, proprio per la presenza dell'acido ossalico. Facendo un po' di conti, alla faccia dei vegetariani più accaniti, si scopre che per assimilare l'equivalente in ferro fornito da 100 g di carne, occorre consumare più di un kg di spinaci.
Gli ossalati sono inoltre nocivi nelle forme remautiche e sono controindicati anche per chi soffre di calcoli renali (a meno che non vengano associati ad un'abbondante assunzione di liquidi), osteoporosi o per chi deve guarire da una frattura ossea (l'acido ossalico limita fortemente anche l'assorbimento di calcio).
Alla luce di questi dati sembra proprio che i creatori del famoso personaggio animato avessero preso un abbaglio. In realtà non è esattamente così.
Anche se ricchi di acido ossalico, gli spinaci rappresentano una buona fonte di vitamina C, carotenoidi, acido folico, clorofilla e luteina. L'insieme di questi micronutrienti ne esalta le proprietà antiossidanti, rendendoli un alimento particolarmente utile per la salute degli occhi, per chi soffre di aterosclerosi, per le gestanti e per l'azione protettiva nei confronti delle patologie coronariche.
Per evitare di disperdere il loro prezioso carico di micronutrienti nell'acqua di cottura, si consiglia di consumarli crudi o cotti in poca acqua bollente. Qualche goccia di succo di limone aumenterà invece la biodisponibilità del ferro contenuto negli spinaci.
                             SPINACI CRUDI    SPINACI BOLLITI
ENERGIA 31 Kcal 63 Kcal
Parte edibile 83 % 100 %
Acqua 90,1 g 75,6 g
Carboidrati 2,9 g 7,0 g
Grassi 0,7 g 1,3 g
Proteine 3,4 g 6,3 g
Fibre 1,9 g 2,1 g

INCENDIO MOSCA “FINE DEL MONDO”

MOSCA - Sale da 48 a 50 il bilancio delle vittime degli incendi che da oltre due settimane stanno devastando la  Russia europea, mentre l'ondata record di caldo afoso non sembra concedere tregua almeno sino alla fine della settimana. ''Un corpo e' stato scoperto nella regione di Nizhni Novgorod (500 km a est di Mosca), e una persona e' morta all'ospedale nella regione di Voronezh (500 km a sud est della capitale)'', ha reso noto il ministero delle situazioni di emergenza, aggiornando il conto delle vittime. Si e' intanto dissipata la fitta cappa di fumo acre e tossico che ieri aveva avvolto Mosca in una nebbia surreale, riducendo fortemente la visibilita' nelle strade e inducendo le autorita' a sconsigliare di uscire da casa, se non con la mascherina. I moscoviti sembrano soffrire parecchio questo anomalo cocktail di caldo e smog, anche perche' gran parte degli appartamenti e' priva di condizionatori. Il fenomeno, come segnalano alcuni psichiatri, ha alimentato nel 10% della popolazione l'apocalittico timore che si stia avvicinando la fine del mondo. ''Dicono che e' la punizione divina, l'inizio della fine del mondo, e i loro discorsi alimentano un sacco di voci'', spiega Zurab Keklidze, del noto centro nazionale psichiatrico Serbski. C'e' anche chi crede che il caldo sia stato provocato da sofisticate armi climatiche, come Andrei Areshev, vice capo della fondazione Cultura strategica: tesi che fa breccia tra molti russi, soprattutto tra gli anziani, che non faticano ad addossare la colpa ai soliti americani. Il capo medico-sanitario russo, Ghennadi Onishenko, ha intanto ipotizzato, nel caso la situazione non migliorasse, uno slittamento dell'anno scolastico, che tradizionalmente in Russia inizia il primo settembre.

                                                           FONTE: ANSA

mercoledì 4 agosto 2010

INCENDI A MOSCA

(AGI) - Mosca, 4 ago. - Il presidente russo, Dmitry Medvedev, ha licenziato alcuni alti ufficiali accusati di non essere riusciti a coordinare le operazioni per spegnere gli incendi che da una settimana stanno devastando diverse regioni della Russia.
  Medvedev ha interrotto le sue vacanze nel resort di Sochi, sul Mar Nero, ed e' tornato a Mosca per presiedere una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza nazionale. Il presidente russo ha inviato un avvertimento formale al capo della marina, l'ammiraglio Vladimir Vysotsky, e al suo vice, Alexander Tatarinov, per "incompleta responsabilita' professionale" nell'affrontare i roghi. Le fiamme dalle campagne hanno raggiunto la base navale logistica di Kolomna, a sudest di Mosca, distruggendo gli uffici, i depositi e gli equipaggiamenti. Il danno e' stato enorme. "Ordino al ministro della Difesa di licenziare un gran numero di ufficiali per violazioni disciplinari", ha avvertito Medvedev. Tra i licenziati ci sono grossi nomi, tra cui il capo della divisione logistica della Marina, Sergei Sergeyev, e il capo dell'aviazione della Marina, Nikolai Kuklev. "Se eventi simili dovessero accadere in altri posti e dipartimenti, agiro' allo stesso modo, senza pieta'", ha assicurato Medvedev.
  Il ministro delle Emergenze ha riferito che nelle ultime 24 ore sono scoppiati altri 403 nuovi incendi, mentre 293 sono stati spenti. Sono 520 i roghi che infuriano ancora in Russia, su un'area totale di 188.525 ettari. Finora le vittime sono 48.

Non sono solito a pubblicare questo tipo di notizie ma vedendo delle fotografie di amici che abitano nel cuore di Mosca con mascherine per coprirsi dal fumo mi ha destato un pò di preoccupazione.

martedì 3 agosto 2010

L’ORZO al posto del caffè


E’ qualche mese che ho smesso di bere il caffè, non l’avrei mai detto visto il mio uso sconsiderato (6/7 al giorno) ma alla fine ho deciso di darci un taglio e di iniziare con un “metadone”.
L’orzo è un cereale antichissimo, tra i primi ad essere coltivati dall’uomo. Proviene dall’Asia, ma è coltivato molto in Italia. Ippocrate, il padre della medicina, lo riteneva un alimento ottimo per la digestione e con un alto valore energetico. Pare che ne facevano largo uso i gladiatori, che erano anche soprannominati hordearii, ossia mangiatori d’orzo. Questo cereale è molto nutriente, perché contiene una grande quantità di amido, fonte di energia facilmente assimilabile. Apporta inoltre la stessa quantità di proteine e del frumento e una buona quota di vitamine B1 e B2 e di oligoelementi.
Si può consumare in molti modi diversi, tutti utili all’organismo. Le zuppe sono rinvigorenti e hanno un’azione rinfrescante, favorendo inoltre la concentrazione mentale. Il decotto d’orzo è utile per i disturbi di fegato, all’intestino e allo stomaco. Se ne dovrebbero bere 4 o 5 tazze al giorno, per sfruttare le sue proprietà di lassativo, digestivo, antinfiammatorio, ricostituente, e rimineralizzante.
L’orzo tostato dovrebbe diventare un sostituto del caffè, sopratutto se si è abituati a berne tanto durante tutta la giornata. Il caffè non è un buon digestivo, al contrario di quel che si pensa, l’orzo invece agisce sull’apparato digerente e favorisce l’assorbimento delle sostanze nutritive, oltre a contenere un alta percentuale di fosforo, utile a coloro che svolgono un lavoro intellettuale e che tendono all’eccitabilità e allo stres. Sebbene non abbia lo stesso gusto del caffè varebbe la pena di fare uno sforzo e provare a iniziare la giornata in compagnia dell’orzo.
L’orzo si trova in due tipologie differenti: quello mondo e quello perlato. Il primo si ottiene pulendo il chicco dalle glumelle esterne e conserva le sue proprietà vitali, con le vitamine, i grassi, i sali minerali e le proteine presenti negli strati esterni del chicco. Dall’eliminazione di questi strati mediante un processo che si chiama perlatura si ottiene, l’orzo perlato. Il chicco dell’orzo perlato è bianco come il riso, e non conserva le sostanze nutritive. Questo tipo d’orzo è più facilmente reperibile e ha dei tempi di cottura molto brevi, al contrario dell’orzo mondo, che contiene più fibre e vitamine e meno calorie.
Secondo alcuni studi, il costante consumo d’orzo previene la iperglicemia, una sostanza che rallenta l’assorbimento dei carboidrati abbassando il tasso glicemico.

COSA MANGIARE PER GLI ADDOMINALI

Se i nostri addominali abbiano una forma scolpita o siano semplicemente muscoli allenati, non è importante, meglio per voi se avete l'addome scolpito come la classica tartaruga! Spesso il fisico dipende anche dalla predisposizione genetica, vi sono persone che non hanno bisogno di fare grandi movimenti o di impegnarsi duramente, e che basta mangino bene e svolgano un'attività fisica i muscoli già sono tesi e sodi, strutturati e "striati"... Vi sono altri che devono lavorare e lavorare. Dieta Addominali: Più stress = più grasso 








Ma perché spesso il grasso si deposita più facilmente nella fascia addominale? Intanto, il grasso nella zona addominale funziona diversamente rispetto al grasso in altre parti del corpo. In questa zona vi è un maggior apporto di sangue così come maggiore ricezione di cortisolo, un ormone dello stress. Un aumento dei livelli di cortisolo avviene quando si è sotto costante stress. Con un elevato stress e, di conseguenza, elevati livelli di cortisolo, si accumula e deposita più grasso presso la zona addominale.
In breve, l'intera questione del grasso addominale va ben al di là di come si è in bikini: Il grasso alla vita - quello che i ricercatori chiamano obesità centrale - è associato a più alti tassi di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di tumore. E mentre è vero che l'ereditarietà gioca un ruolo, la genetica rappresenta solo il 25-55% della tendenza a sviluppare gravi malattie associate al grasso addominale - il resto è lo stile di vita e la dieta!
Una ricerca presso l'Università della California, San Francisco sta dimostrando che nonostante la sottigliezza di un fisico, se esso ha costanti livelli di stress elevati, il grasso aumenterà. Questo accade a coloro che secernono più cortisolo in risposta allo stress. Aumenta il volume del grasso centrale, indipendentemente dal peso corporeo.
La dieta migliore per perdere "ciccia" dall'addome

 


Tutto questo significa che se si desidera eliminare il grasso, bisogna intanto iniziare con delle tecniche di riduzione dello stress come la meditazione, l'esercizio e la respirazione profonda. E poi associare questo ad una dieta che sia a base di alimenti semplici ma sani e nutrienti come: pesce, noci e semi, cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Una dieta, diremmo, "mediterranea" che  limita ed elimina grassi saturi e prodotti alimentari trasformati e comprende una moderata quantità di grassi sani, in particolare di omega-3 acidi grassi essenziali. (Le migliori fonti di omega-3s sono pesci grassi come salmone, aringhe, sardine e sgombri). 
La dieta mediterranea sembra essere quello che i ricercatori indicano come "effetto antinfiammatorio" del nostro corpo, capace di combattere anche l'effetto dello stress cronico. 
Dieta Addominali: gli alimenti anti-stress
Mangiare i cosiddetti "alimenti comfort": ricchi di carboidrati, pane e pasta), possono aiutare a sentirsi più sereni nel breve termine, ma procedere con cautela. 
Le sostanze nutritive che mostrano una buona risposta allo stress sono la chiave di volta della Dieta Mediterranea: gli acidi grassi omega-3. Per quanto strano possa sembrare sempre più questi grassi "buoni"sono associati ad una riduzione di grasso corporeo, tra cui il grasso addominale. Diversi studi recenti dimostrano che mangiare grassi omega-3 può ridurre la produzione di un altro ormone dello stress, epinefrina (pseudonimo di adrenalina ).

Se gli esperti da un lato ci "comunicano" che i livelli elevati di cortisolo contribuiscono all'accumulo di grasso addominale e il successivo sviluppo di malattie serie, dall'altro non hanno ancora elaborato una soluzione che in modo definitivo ci aiuti a contrastare questa condizione. A lungo termine, possiamo però certamente contare sull'adozione di abitudini sane, regolare esercizio fisico, tecniche di rilassamento e uno stile alimentare basato sulla dieta mediterranea - chiavi per una vita sana e felice... non solo per gli addominali!

America l’obesità dipende da patatine e Coca Cola

Troppi grassi e pochissima verdura e frutta: i bambini d'oltrecoceano consumano calorie in eccesso sin dalla culla


WASHINGTON - L'obesità degli americani trova le sue radici nella culla: secondo un nuovo studio, negli Stati Uniti la «dieta» di hamburger, Coca Cola e patatine fritte inizia molto presto, ad appena pochi mesi di vita. Lo studio «Feeding Infants Toddler», denuncia la dieta ipercalorica con cui i bambini americani vengono svezzati: troppo grasso, zucchero e sale, pochissima verdura e frutta. Una sintesi dei risultati sono stati presentati a San Antonio, in Texas, nell'ambito della conferenza dell'American Dietetic Association. Studiando l'alimentazione di 3.000 bimbi, i ricercatori hanno scoperto che i piccoli americani, da uno a due anni, consumano una media di 1.220 calorie al giorno, il 30% in più rispetto alle 950 calorie consigliate dagli esperti.
ECCESSO CALORICO - Tra i 7 e gli 11 mesi, l'eccesso calorico è del 20%. «Già a due anni - denuncia in modo allarmante il rapporto - le abitudini alimentari cominciano ad assumere le caratteristiche problematiche della dieta americana». Secondo uno studio federale, il 31% dei 292 milioni di americani è considerato obeso, un'etichetta che gli scienziati attribuiscono a chi vive con 14 o più chili in eccesso rispetto al peso forma. La tendenza dell'irrobustimento della popolazione non accenna a frenarsi: si prevede che tra sette anni, nel 2010, ci saranno 68 milioni di americani obesi. I dietologi pediatrici sono allarmati.
NUTRIZIONE INFANTILE - Secondo Jodie Shield, che ha scritto due libri sulla nutrizione infantile, i genitori sono responsabili, non solo per quello che danno a mangiare ai figli ma anche per quello che rappresentano come modello: «I vostri bambini - ha affermato - vi guardano, vedono quello che fate». «Le patatine fritte sono il contorno più diffuso tra i bambini dai 19 ai 24 mesi», ha detto la ricercatrice Kathleen Reidy, che ha partecipato allo studio, condotto al telefono con i genitori di 3.000 bambini. «Tra il 20 e il 25% dei bambini osservati per lo studio commissionato dalla Gerber non ha mangiato una sola verdura nel giorno del colloquio e tra il 25 e il 30% non ha consumato alcuna frutta», ha aggiunto la ricercatrice.
BIBITE GASSATE - Il problema non si limita alle patatine fritte. L'equipe con la quale ha lavorato Reidy ha scoperto che alcuni genitori mettono bibite gassate nei biberon di bambini di solo sette mesi di vita. Inoltre, i piccoli tra i 19 e i 24 mesi consumano dolci «almeno una volta al giorno». Altri alimenti dati regolarmente ai bambini americani comprendono hot dog, salsicce e pancetta affumicata, che fanno parte della dieta normale del 7% dei piccoli tra i 9 e gli 11 mesi, e del 25% dei ragazzini più grandi. Lo studio, effettuato dalla Mathematica Policy Research, Inc, di Princeton, nel New Jersey, rivela infine come tra il 10 e il 15% dei bambini dell'età prescolare, tra i due e i cinque anni, sia già sovvrapeso. I risultati completi dello studio saranno pubblicati a gennaio nella rivista dell'Associazione dei dietologi americani.

Per farsi i muscoli troppa carne è inutile

Esiste un tetto massimo di proteine. Meglio una dose limitata, ma spalmata lungo tutta la giornata
Molti ritengono che per potenziare i muscoli sia necessaria un'alimentazione a base di carne, ricca di proteine: questa è solo una leggenda alimentare. 

Ad affermarlo, uno studio dell'Università del Texas, diretto da Douglas Paddon-Jones e pubblicato sul "Journal of the American Dietetic Association".
La squadra di Paddon-Jones ha lavorato con 34 volontari, 17 giovani e 17 anziani, chiedendo loro di mangiare, in tempi diversi, porzioni  da un etto o tre etti di carne magra di manzo. Successivamente, sono stati eseguiti prelievi di sangue e micro biopsie muscolari per determinare la sintesi proteica dopo ogni pasto. Si è così scoperto come anche il pezzo di carne più grosso portasse la stessa quota di proteine ai muscoli: esiste cioè un tetto massimo di proteine, che non è possibile sfondare e che rende inutile rimpinzarsi.
I ricercatori sostengono così come bastino 30 grammi di proteine al giorno per ottenere benefici alla salute. Inoltre, la politica della bomba proteica è fallimentare: più efficace una quota minima ma costante, distribuita durante tutti i pasti della giornata.
E' questo allora porta a criticare l'alimentazione tipo di molti. Spiega il dottor Paddon-Jones: "Durante il giorno non introduciamo proteine a sufficienza per costruire muscoli in maniera efficace, mentre alla sera ne consumiamo più di quante ne riusciamo ad usare. E gran parte di questo eccesso proteico finisce per diventare glucosio o grasso".
Se quindi si vuole ottenere il massimo, meglio allora spostare le proteine, spalmandone l'introito ed equilibrando il consumo.
Conclude infatti Paddon-Jones: "A colazione si possono aggiungere proteine di alta qualità con un bicchiere di latte, uno yogurt o una manciata di frutta a guscio. A pranzo, cerchiamo di mangiare 30 grammi di proteine accompagnando l'insalata con un uovo o un po' di tonno; alla sera, riduciamo la carne mantenendoci su porzioni di circa un etto. Così facendo, il nostro organismo sarà impegnato a sintetizzare proteine muscolari in modo efficace durante tutto l'arco della giornata".

venerdì 23 luglio 2010

Dagli USA una batteria con un'energia poco sotto il nucleare


“Questa batteria è la concentrazione di energia più alta se escludiamo l’energia nucleare” dichiara il professor Choong-Shik Yoo, della università di chimica di Washington. E’ formata da cristalli di xeno difluoruro (XeF2) compresso a un milione di atmosfere in una cella fatta di diamante.
Questa pressione spinge i cristalli a creare una sorta di reticolato 3D di atomi capace di generare energia. La batteria può essere usata per creare superconduttori e altri materiali. Tra realizzazione e celle di diamanti, però, credo che sia un’energia molto costosa.

Toilette-kart viaggiare con il water sempre a portata di "bisogno"


Quante volte vi è capitato di pensare “sarebbe utile avere una toilette portatile in macchina”, per salvare tutte quelle imbarazzanti situazioni in cui ti ritrovi a non riuscire più a trattenere niente, ma il muro di macchine davanti a te non si decide a muoversi nemmeno di un metro.
Ma in tutte le mie elucubrazioni mentali, mai avrei pensato a un mezzo simile: questo è quanto di più kitsch la mente dell’uomo poteva partorire. La toilette-kart infatti non è soltanto un bagno portatile, con tanto di sciacquone, carta igienica e asse del water come volante, ma è proprio il veicolo da guidare, cioè sono i water a portare in giro l’autista e il suo (s)fortunato passeggero.
Questo aggeggio è in grado di raggiungere i 50 km orari!! E’ così trash che almeno una volta ci salirei, se non altro per prendermi in giro una volta per tutte fino in fondo.

Brother la batteria stilo che si ricarica a vibrazioni



Una fonte di energia che non è cambiata da decenni è la batteria stilo. I dispositivi elettronici portatili, con la tendenza attuale, usano batterie integrate a litio. Una soluzione che permette di avere una fonte ricaricabile, ma difficilmente sostituibile.
Quando una batteria ricaricabile si esaurisce, infatti, bisogna attendere i tempi di ricarica. Le batterie portatili, però, permettono di avere unità pronte all’uso. Brother Industries, invece, ha pensato a una batteria stilo e ministilo ricaricabile. Tramite le vibrazioni impartite all’unità, si possono produrre circa 500mF.
Il risultato è un’energia da 10 a 180 mW. Se perfezionate potranno permettere di avere batterie ricaricabili autoricaricanti