martedì 3 agosto 2010

America l’obesità dipende da patatine e Coca Cola

Troppi grassi e pochissima verdura e frutta: i bambini d'oltrecoceano consumano calorie in eccesso sin dalla culla


WASHINGTON - L'obesità degli americani trova le sue radici nella culla: secondo un nuovo studio, negli Stati Uniti la «dieta» di hamburger, Coca Cola e patatine fritte inizia molto presto, ad appena pochi mesi di vita. Lo studio «Feeding Infants Toddler», denuncia la dieta ipercalorica con cui i bambini americani vengono svezzati: troppo grasso, zucchero e sale, pochissima verdura e frutta. Una sintesi dei risultati sono stati presentati a San Antonio, in Texas, nell'ambito della conferenza dell'American Dietetic Association. Studiando l'alimentazione di 3.000 bimbi, i ricercatori hanno scoperto che i piccoli americani, da uno a due anni, consumano una media di 1.220 calorie al giorno, il 30% in più rispetto alle 950 calorie consigliate dagli esperti.
ECCESSO CALORICO - Tra i 7 e gli 11 mesi, l'eccesso calorico è del 20%. «Già a due anni - denuncia in modo allarmante il rapporto - le abitudini alimentari cominciano ad assumere le caratteristiche problematiche della dieta americana». Secondo uno studio federale, il 31% dei 292 milioni di americani è considerato obeso, un'etichetta che gli scienziati attribuiscono a chi vive con 14 o più chili in eccesso rispetto al peso forma. La tendenza dell'irrobustimento della popolazione non accenna a frenarsi: si prevede che tra sette anni, nel 2010, ci saranno 68 milioni di americani obesi. I dietologi pediatrici sono allarmati.
NUTRIZIONE INFANTILE - Secondo Jodie Shield, che ha scritto due libri sulla nutrizione infantile, i genitori sono responsabili, non solo per quello che danno a mangiare ai figli ma anche per quello che rappresentano come modello: «I vostri bambini - ha affermato - vi guardano, vedono quello che fate». «Le patatine fritte sono il contorno più diffuso tra i bambini dai 19 ai 24 mesi», ha detto la ricercatrice Kathleen Reidy, che ha partecipato allo studio, condotto al telefono con i genitori di 3.000 bambini. «Tra il 20 e il 25% dei bambini osservati per lo studio commissionato dalla Gerber non ha mangiato una sola verdura nel giorno del colloquio e tra il 25 e il 30% non ha consumato alcuna frutta», ha aggiunto la ricercatrice.
BIBITE GASSATE - Il problema non si limita alle patatine fritte. L'equipe con la quale ha lavorato Reidy ha scoperto che alcuni genitori mettono bibite gassate nei biberon di bambini di solo sette mesi di vita. Inoltre, i piccoli tra i 19 e i 24 mesi consumano dolci «almeno una volta al giorno». Altri alimenti dati regolarmente ai bambini americani comprendono hot dog, salsicce e pancetta affumicata, che fanno parte della dieta normale del 7% dei piccoli tra i 9 e gli 11 mesi, e del 25% dei ragazzini più grandi. Lo studio, effettuato dalla Mathematica Policy Research, Inc, di Princeton, nel New Jersey, rivela infine come tra il 10 e il 15% dei bambini dell'età prescolare, tra i due e i cinque anni, sia già sovvrapeso. I risultati completi dello studio saranno pubblicati a gennaio nella rivista dell'Associazione dei dietologi americani.

Per farsi i muscoli troppa carne è inutile

Esiste un tetto massimo di proteine. Meglio una dose limitata, ma spalmata lungo tutta la giornata
Molti ritengono che per potenziare i muscoli sia necessaria un'alimentazione a base di carne, ricca di proteine: questa è solo una leggenda alimentare. 

Ad affermarlo, uno studio dell'Università del Texas, diretto da Douglas Paddon-Jones e pubblicato sul "Journal of the American Dietetic Association".
La squadra di Paddon-Jones ha lavorato con 34 volontari, 17 giovani e 17 anziani, chiedendo loro di mangiare, in tempi diversi, porzioni  da un etto o tre etti di carne magra di manzo. Successivamente, sono stati eseguiti prelievi di sangue e micro biopsie muscolari per determinare la sintesi proteica dopo ogni pasto. Si è così scoperto come anche il pezzo di carne più grosso portasse la stessa quota di proteine ai muscoli: esiste cioè un tetto massimo di proteine, che non è possibile sfondare e che rende inutile rimpinzarsi.
I ricercatori sostengono così come bastino 30 grammi di proteine al giorno per ottenere benefici alla salute. Inoltre, la politica della bomba proteica è fallimentare: più efficace una quota minima ma costante, distribuita durante tutti i pasti della giornata.
E' questo allora porta a criticare l'alimentazione tipo di molti. Spiega il dottor Paddon-Jones: "Durante il giorno non introduciamo proteine a sufficienza per costruire muscoli in maniera efficace, mentre alla sera ne consumiamo più di quante ne riusciamo ad usare. E gran parte di questo eccesso proteico finisce per diventare glucosio o grasso".
Se quindi si vuole ottenere il massimo, meglio allora spostare le proteine, spalmandone l'introito ed equilibrando il consumo.
Conclude infatti Paddon-Jones: "A colazione si possono aggiungere proteine di alta qualità con un bicchiere di latte, uno yogurt o una manciata di frutta a guscio. A pranzo, cerchiamo di mangiare 30 grammi di proteine accompagnando l'insalata con un uovo o un po' di tonno; alla sera, riduciamo la carne mantenendoci su porzioni di circa un etto. Così facendo, il nostro organismo sarà impegnato a sintetizzare proteine muscolari in modo efficace durante tutto l'arco della giornata".

venerdì 23 luglio 2010

Dagli USA una batteria con un'energia poco sotto il nucleare


“Questa batteria è la concentrazione di energia più alta se escludiamo l’energia nucleare” dichiara il professor Choong-Shik Yoo, della università di chimica di Washington. E’ formata da cristalli di xeno difluoruro (XeF2) compresso a un milione di atmosfere in una cella fatta di diamante.
Questa pressione spinge i cristalli a creare una sorta di reticolato 3D di atomi capace di generare energia. La batteria può essere usata per creare superconduttori e altri materiali. Tra realizzazione e celle di diamanti, però, credo che sia un’energia molto costosa.

Toilette-kart viaggiare con il water sempre a portata di "bisogno"


Quante volte vi è capitato di pensare “sarebbe utile avere una toilette portatile in macchina”, per salvare tutte quelle imbarazzanti situazioni in cui ti ritrovi a non riuscire più a trattenere niente, ma il muro di macchine davanti a te non si decide a muoversi nemmeno di un metro.
Ma in tutte le mie elucubrazioni mentali, mai avrei pensato a un mezzo simile: questo è quanto di più kitsch la mente dell’uomo poteva partorire. La toilette-kart infatti non è soltanto un bagno portatile, con tanto di sciacquone, carta igienica e asse del water come volante, ma è proprio il veicolo da guidare, cioè sono i water a portare in giro l’autista e il suo (s)fortunato passeggero.
Questo aggeggio è in grado di raggiungere i 50 km orari!! E’ così trash che almeno una volta ci salirei, se non altro per prendermi in giro una volta per tutte fino in fondo.

Brother la batteria stilo che si ricarica a vibrazioni



Una fonte di energia che non è cambiata da decenni è la batteria stilo. I dispositivi elettronici portatili, con la tendenza attuale, usano batterie integrate a litio. Una soluzione che permette di avere una fonte ricaricabile, ma difficilmente sostituibile.
Quando una batteria ricaricabile si esaurisce, infatti, bisogna attendere i tempi di ricarica. Le batterie portatili, però, permettono di avere unità pronte all’uso. Brother Industries, invece, ha pensato a una batteria stilo e ministilo ricaricabile. Tramite le vibrazioni impartite all’unità, si possono produrre circa 500mF.
Il risultato è un’energia da 10 a 180 mW. Se perfezionate potranno permettere di avere batterie ricaricabili autoricaricanti

sabato 17 luglio 2010

MINI ORTO IN CUCINA HYUNDAI

Il reparto Engineering di Hyundai, ha ideato l’orto in cucina. Assomiglia ad un gran frigorifero aperto, con i suoi vari ripiani, e sfrutta la coltura idroponica, senza la terra, sostituita da un substrato inerte, irrigato da una soluzione nutritiva acquosa contenente composti inorganici. Verdure biologiche sempre fresche a disposizione, privi di fertilizzanti e pesticidi: insomma una specie di mini vertical farmLa luce solare è sostituita da quella artificiale. Ogni piano può essere regolato per quanto riguardo luce, acqua e sostanze nutritive. Così gli utenti possono decidere la velocità di crescita. Oltretutto funge anche per l’occasione, di purificatore d’aria naturale. Questo progetto innovativo non ancora commercializzato, ha vinto la medaglia d’argento del 2010 Idea Awards.Hyundai

martedì 13 luglio 2010

Fermaporta Faina spappolata POP


E' un accessorio molto carino per la tua casa. Un accessorio MACABRO e carino per la precisione! Pop la faina spappolata è fatta di gomma resistente. Il suo piccolo corpicino può sopportare un'intera vita come fermaporta. All'interno del corpo in gomma c'è una speciale guaina piena d'acqua che contiene un occhio strabuzzato e iniettato di sangue. Quando il corpo di POP la faina spiaccicata viene pressato da una porta l'occhio strabuzza in fuori. Ma al contrario dei veri animali spiaccicati in strada questo è un animaletto che ti piacerà avere in casa!
Questo fermaporta è molto resistente e può essere utilizzato per molti tipi di porta: porta della cucina, porta del salotto, porta della stanza di tua nonna e anche la porta della stanza del biliardo (sempre che ne abbiate una in casa!). Certo che dovrete trattarlo con un certo rispetto per prolungare al massimo la sua vita professionale di fermaporta. La guaina piena d'acqua che contiene l'occhio strabuzzato di POP non è indistruttibile, quindi se vi capita di avere una discussione cercate di non andarvene sbattendo violentemente la porta... spaccate anzi qualche piatto, che è meglio....
Le chiappe di POP la faina fermaporta sono belle spiattellate, sono loro che formano la parte che va infilata sotto la porta. Le sue fattezze sono modellate e poi dipinte a mano. POP misura 18 centimetri dalle zampette alla parte finale sottoporta e 10 centimetri da zampetta a zampetta.
si può comprare su www.originalstore.it al prezzo di 18,99 €

martedì 15 giugno 2010

Tourbillon Ottanta, l’orologgio di Bovet e Pininfarina



Bovet e Pininfarina presentano un orologio in edizione limitata per l’80esimo anniversario della casa di design. L’unione tra i due marchi ha dato vita al Pininfarina Tourbillon Ottanta che potete apprezzare in foto in tutta la sua bellezza. Un orologio davvero speciale per un compleanno così importante. E la caratteristica che rende unico questo orologio è che si tratta di tre in uno! Esatto, perché il Tourbillon è stato progettato affinchè possa essere utilizzato in vari modi. Può essere portato al polso come un “normale” orologio, oppure, può essere usato come conta tempo da taschino combinato con una catenella di titanio, oppure ancora può essere usato come orologio da tavolo.
Il tutto in modo veloce e funzionale, con poche mosse l’80 di Pininfarina cambia se stesso per adattarsi alle vostre necessità. Alimentato dal movimento a carica automatica Calibro Bovet 16BA01, questo orologio è una creazione mozzafiato.
E in un certo senso è “double face”. Dalle foto si può infatti apprezzare che da una lato si vedono le lancette, il conta giorni, e le altre funzioni tipiche del cronografo, dall’altro anzichè una cassa chiusa si può vedere il movimento interno oltre che un indicatore circolare dell’ora con una sola, piccola lancetta.
Un orologio che non mancherà di attirare l’attenzione verso il vostro polso, per quello che è l’evoluzione tecnologica dell’Amedeo, noto orologio della Bovet.
Molto elegante il colore grigio che conferisce una grande eleganza ma anche una totale portabilità. Sono ad ogni modo previste altre due versioni con tinte bianche e rosa.
Ci sono poi otto frasi, una per ogni decade della storia della casa Pininfarina, incise sulla cassa e firmate dal Presidente Paolo Pininfarina, che ha preso la guida del gruppo succedendo ad Andrea, prematuramente scomparso nel 2008. 

Un’ edizione limitata guarda caso proprio a 80 pezzi, singolarmente numerati. Un pezzo da amatori, da collezione con non può sfuggire ai veri amanti dell’arte dell’orologeria.

martedì 4 maggio 2010




siete stanchi di andare in un locale e prendere da bere rischiando che qualcuno con qualche gesto maldestro rischia di farvela cadere addosso…? da oggi anche questo problema ha una soluzione…si chiama go vodka.!il drink a forma di dentifricio… l’idea nasce in austria, in seguito al fatto che è da un po di anni che va di moda mixare drink.. maggiormente in europa e negli stati uniti con esempi eclatanti come: rum e coca, vodka-redbull, ecc.. in Austria e in Germania è gia diventato un must, il poter bere in giro per feste e locali senza preoccuparci delle brusche gesta della gente.Non è la solita vodka… però la sua varieta di gusti e colori provoca una discreta curiosità…e a livello materiale,la sua significativa utilità.La go vodka ha un tasso alcolico del 10.5% e varia nei gusti: lemon, energy, extreme energy, extreme lemon, extreme cranberry e strawberry shop.per maggiori informazioni visitate il sito http://www.go-for-more.com/

domenica 4 aprile 2010

BORSA OMAGGIO AGLI APICOLTORI

Una borsa deliziosa! La Beehive clutch di Judith Leiber è un piccolo capolavoro, che prende ispirazione dalla natura. La bellissima borsetta raffigura un’alveare con api laboriose al suo interno. Un’arnia dorata, luminosa ed alla moda. Internamente ricoperta di cristalli colorati, nei toni dell’oro giallo, con minuziosi particolari che la rendono unica ed irripetibile. C’è da restare a bocca aperta. Se siete alla ricerca di una borsa sfavillante e particolare, con la quale stupire questa creazione di Judith Leiber è quello che fa per voi.

Le borse firmate Judith Leiber sono dei piccoli capolavori, delle opere d’arte che fanno sempre un grande effetto.
La Beehive clutch è una fra le piu’ belle e d’effetto. Con dettagli dipinti a mano e piccole api che animano l’alveare. La borsa ha una tracollina può essere nascosta all’interno, è rivestita in pelle dorata e ha in dotazione un piccolo specchio con logo. Il prezzo è di $5,295.

giovedì 4 marzo 2010

De Grisogono anello con ametiste e zaffiri rosa

De Grisogono incanta con un anello lussuoso. Questo gioiello è dominato da una straordinaria ametista da 22.98 carati, taglio smeraldo. Altre 397 pietre preziose della stessa natura decorano il gambo in oro bianco 18k.
Poi ci sono 411 zaffiri rosa, da 2.72 carati. La combinazione cromatica è felice, ma anche il sinuoso incedere degli elementi produce un forte carattere, che alimenta la capacità di richiamo dell’accessorio. Il prezzo, pari a 56 mila dollari.

mercoledì 17 febbraio 2010

Casa ecologica: tutti i segreti per avere una casa a prova di ecologia

Oggi la parola chiave è sviluppo sostenibile, ossia quella forma di sviluppo che mira a preservare la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali che sono esauribili. Da alcuni anni a questa parte molti interior design, architetti ed ingegnieri si stanno dedicando a questo tipo di sviluppo con l’obiettivo di mantenere un equilibrato ecosistema sulla terra, operando, quindi, in regime di equilibrio ambientale nella costruzione ed ideazione di nuovi progetti. Oggi vediamo come realizzare una casa ecologica, che abbia cura dell’ambiente e non danneggi l’ecosistema naturale, con poche e semplici regole da seguire.

Per avere una casa ecologica ecco quali impianti occorre installare:
1. Pannelli fotovoltaici per convertire l’energia solare in energia elettrica;
2. Camera d’aria per avere un risparmio energetico negli ambienti sottostanti;
3. Isolamento delle mura, per mantenere il giusto clima all’interno delle mura domestiche con piccoli accorgimenti e massimizzare la resa in termini climatico-ambientale;
4. Pompa di calore per impianto di condizionamento che permette sia di apportare che di estrarre calore dall’abitazione;
5. Serbatoio per riciclo acqua piovana;
6. Ventilazione meccanica di pre-riscaldamento che non è sostitutiva all’impianto di riscaldamento della casa, ma solo integrativa, in quanto alla funzione di ventilazione è associata la possibilità di preriscaldamento dell’aria nella mezza stagione e in quella invernale;
7. Camera d’aria tra pavimento e caldana, utile per creare una barriera alla trasmissione del calore verso il suolo ed evitare così la sua dispersione;
8. Riscaldamento a pavimento, il risparmio con questo sistema è notevole;
9. Basso volume del getto del WC (è consigliato utilizzare l’acqua piovana per questo genere di servizi);
10. Smart elettrica;
11. Effettuare sempre la raccolta differenziata;
12. Impianto di compostaggio domestico, utile per riciclare i rifiuti casalinghi che quotidianamente vanno ad intasare le discariche urbane con notevole spreco di energia;
13. Finestre isolanti, che abbiano valori di trasmittanza termica contenuti e certificati, riducono in misura significativa i consumi energetici;
14. Isolamento termico soffitto utile per lo stesso motivo del precedente punto;
15. Sistema di ventilazione meccanica controllato;
16. Pannelli solari che funzionano secondo il principio con il quale l’energia che giunge dal Sole sulla Terra viene catturata e successivamente riutilizzata per produrre acquacalda;
17. Ventilazione per la cappa in cucina;
18. Ventilazione meccanica di scarico.
articolo da desainer.it

martedì 9 febbraio 2010

Fotovoltaico, le tegole a pannelli solari




Fotovoltaico, le tegole a pannelli solari
La società americana SRS Energy ha ideato un sistema innovativo per rendere fotovoltaici ma eleganti allo stesso tempo i tetti delle case. Il prodotto si chiama “Solar Power Tiles“, ovvero: tegole ad energia solare. Sebbene di progetti simili sul web se ne trovano a bizzeffe, l’aspetto affascinante di queste tegole sono colorazione (blu) oltre che stile. Assomigliano a tutto e per tutto a delle normali piastrelle per tetti, e al contempo svolgono la funzione di pannello solare per la produzione di energia rinnovabile. L’ideazione di questo prodotto contribuisce a rendere esteticamente accettabile la presenza di pannelli solari sulle case, ma soprattutto promuove l’utilizzo in larga scala di questi sistemi ecosostenibili. Anche su edifici storicamente rilevanti, o dove l’architettura assume livelli elevatissimi, sui quali quindi queste tegole fotovoltaiche hanno il vantaggio di non stonare evitando così di deturpare l’armonia degli scenari. Costruzioni di rilevanza a parte, credo che vista l’efficienza energetica sarebbe utile per chiunque possedere sul proprio tetto un impianto innovativo come questo.Le "Solar Power Tiles" sintetizzano una filosofia di vita ecosostenibile con un occhio di riguardo per l'estetica, che con questo prodotto trova una sua dimensione.

lunedì 25 gennaio 2010

L’argilla sostituirà il petrolio nella produzione di plastica

Circa il 4,6% del petrolio utilizzato nel mondo finisce nella produzione di plastica. Il problema principale delle materie plastiche è che non sono tutte utilizzate per fare contenitori per alimenti e giocattoli a basso costo. C’è plastica in ogni sorta di cose a cui ci affidiamo ogni giorno, dalle forniture mediche all’elettronica. Che cosa ne sarà di tutti quei prodotti se il petrolio dovesse ridursi, o finire del tutto?
Secondo un team di ricercatori giapponesi, potremmo essere in grado di produrre gli stessi oggetti utilizzando un materiale che non è per nulla tossico ed inquinante: argilla, acqua, e un agente addensante speciale.
Combinando piccole percentuali di argilla e composti organici in una soluzione di acqua, Takuzo Aida e il suo team hanno creato una forte plastica auto-riparante. Il materiale risultante è chiamato “idrogel“. Secondo lo studio, pubblicato su Nature:
L’ingrediente chiave di questa plastica è il poliacrilato di sodio, un materiale super assorbente. Assorbe qualcosa come 300 volte il suo peso in acqua. Solo perché è un composto organico, però, non significa che sia sicuro. Una ricerca sul poliacrilato di sodio lo ha compreso nella lista delle sostanze chimiche pericolose. Secondo l’elenco, il composto ha “esposizione multipla agli additivi, perturbazione del sistema endocrino e rischia la contaminazione, se non gestita correttamente.”
Detto questo, il nuovo materiale contiene solo una piccola percentuale di sostanze pericolose, e nessuno è stato in grado di trovare qualsiasi preoccupazioni per la sicurezza per la salute in questo composto. La plastica-fango non è però ancora abbastanza perfezionata. I ricercatori hanno bisogno ancora di ulteriori studi, ma sono ottimisti.

10 novità ecologiche

I cosiddetti “Green Building” sono una delle chiavi per la ripresa economica. Non solo è un modo migliore per fare affari, ma è una novità importante nel campo ecologico. Si genera innovazione, si migliorano gli standard di efficienza, la gente è più felice e più sana e crea nuovi posti di lavoro verdi.
In molti conosceranno già queste novità verdi, specialmente per chi si interessa di ecologia, ma per tutti, proviamo a riassumere quali saranno le novità commerciali migliori che ci aspettano per quest’anno appena cominciato.
1. Pareti verdi: i tetti verdi sono stati di gran moda nel 2009, e il loro numero continuerà a crescere, ma perché fermarsi qui? Integrare le pareti verdi nella progettazione di un edificio crea ulteriori opportunità di cogliere i benefici delle superfici “vegetali”. Si ottiene così un aggiunta di isolamento; riduzione del deflusso delle acque piovane; assorbimento degli agenti inquinanti; habitat naturale per gli uccelli, api e farfalle, e riduzione del rumore esterno.
2. Edifici ecologici: più completi rispetto a quelli che ottengono il certificato LEED Platinum e vanno oltre le emissioni zero. I Living Building Challenge hanno il più alto standard di sostenibilità ambientale per gli edifici. Il funzionamento è naturale, ha sistemi auto-sufficienti, e sono un’evoluzione di quelli presenti già oggi.
3. Riqualificazione energetica: migliore efficienza energetica non solo per i nuovi edifici, ma una ristrutturazione anche per quelli già esistenti.
4. Miglioramento qualità dell’aria indoor: i nuovi requisiti per il rimodellamento delle strutture possono  ridurre gli effetti nocivi sui bambini e adulti della cattiva qualità dell’aria, preservando da malattie come l’asma e problemi respiratori, dovuti nella maggior parte dei casi all’aria viziata che c’è in casa.
5. Quartieri verdi: un singolo edificio verde è grandioso, ma ancora una volta, perché fermarsi qui? E’ il momento di far diventare verde l’intero quartiere. Dei nuovi progetti orientati allo sviluppo di aree verdi estenderà i principi degli edifici ecologici a tutto il quartiere, rendendo più vivibili anche le grigie strade asfaltate.
6. Moduli ecologici: gli alloggi modulari comportano diversi vantaggi, dal risparmio monetario, al ridotto materiale di scarto, fino al minor tempo di costruzione. Tali alloggi possono essere costruiti con principi ecologici, per dare un’accelerata ai Green Building del 2010.
7. LED: le luci delle attività commerciali o delle case diventeranno sempre più LED nel 2010. I problemi precedenti nella progettazione e distribuzione sono stati corretti. E anche se le luci a LED sono ancora un po’ costose, chi le usa sa che dureranno di più rispetto alle altre e comporteranno un risparmio sulla bolletta.
8. Etichettature ambientali: Come le etichette nutrizionali sui prodotti alimentari, le etichette sulla bioedilizia offrono dati facili da comprendere e parametri di rendimento per i materiali da costruzione.
9. Migliori performance edilizie: Abbiamo visto la modellazione di edifici verdi, ora vogliamo vedere qualche risultato. Nel 2010, ci aspettiamo di vedere agevolazioni per le case verdi, risparmio sui costi, benefici per la salute ed incremento del valore degli investimenti a lungo termine.
10. L’aggiornamento delle norme comunitarie e per i proprietari di case: le norme che ostacolano i comportamenti eco-friendly verranno rovesciate: il bucato verrà steso sempre più sui fili al vento, verranno reintrodotti i tetti bianchi, i bidoni per la raccolta del compost e altre tipologie di comportamento civile ecologico saranno favorite.