sabato 17 luglio 2010

MINI ORTO IN CUCINA HYUNDAI

Il reparto Engineering di Hyundai, ha ideato l’orto in cucina. Assomiglia ad un gran frigorifero aperto, con i suoi vari ripiani, e sfrutta la coltura idroponica, senza la terra, sostituita da un substrato inerte, irrigato da una soluzione nutritiva acquosa contenente composti inorganici. Verdure biologiche sempre fresche a disposizione, privi di fertilizzanti e pesticidi: insomma una specie di mini vertical farmLa luce solare è sostituita da quella artificiale. Ogni piano può essere regolato per quanto riguardo luce, acqua e sostanze nutritive. Così gli utenti possono decidere la velocità di crescita. Oltretutto funge anche per l’occasione, di purificatore d’aria naturale. Questo progetto innovativo non ancora commercializzato, ha vinto la medaglia d’argento del 2010 Idea Awards.Hyundai

martedì 13 luglio 2010

Fermaporta Faina spappolata POP


E' un accessorio molto carino per la tua casa. Un accessorio MACABRO e carino per la precisione! Pop la faina spappolata è fatta di gomma resistente. Il suo piccolo corpicino può sopportare un'intera vita come fermaporta. All'interno del corpo in gomma c'è una speciale guaina piena d'acqua che contiene un occhio strabuzzato e iniettato di sangue. Quando il corpo di POP la faina spiaccicata viene pressato da una porta l'occhio strabuzza in fuori. Ma al contrario dei veri animali spiaccicati in strada questo è un animaletto che ti piacerà avere in casa!
Questo fermaporta è molto resistente e può essere utilizzato per molti tipi di porta: porta della cucina, porta del salotto, porta della stanza di tua nonna e anche la porta della stanza del biliardo (sempre che ne abbiate una in casa!). Certo che dovrete trattarlo con un certo rispetto per prolungare al massimo la sua vita professionale di fermaporta. La guaina piena d'acqua che contiene l'occhio strabuzzato di POP non è indistruttibile, quindi se vi capita di avere una discussione cercate di non andarvene sbattendo violentemente la porta... spaccate anzi qualche piatto, che è meglio....
Le chiappe di POP la faina fermaporta sono belle spiattellate, sono loro che formano la parte che va infilata sotto la porta. Le sue fattezze sono modellate e poi dipinte a mano. POP misura 18 centimetri dalle zampette alla parte finale sottoporta e 10 centimetri da zampetta a zampetta.
si può comprare su www.originalstore.it al prezzo di 18,99 €

martedì 15 giugno 2010

Tourbillon Ottanta, l’orologgio di Bovet e Pininfarina



Bovet e Pininfarina presentano un orologio in edizione limitata per l’80esimo anniversario della casa di design. L’unione tra i due marchi ha dato vita al Pininfarina Tourbillon Ottanta che potete apprezzare in foto in tutta la sua bellezza. Un orologio davvero speciale per un compleanno così importante. E la caratteristica che rende unico questo orologio è che si tratta di tre in uno! Esatto, perché il Tourbillon è stato progettato affinchè possa essere utilizzato in vari modi. Può essere portato al polso come un “normale” orologio, oppure, può essere usato come conta tempo da taschino combinato con una catenella di titanio, oppure ancora può essere usato come orologio da tavolo.
Il tutto in modo veloce e funzionale, con poche mosse l’80 di Pininfarina cambia se stesso per adattarsi alle vostre necessità. Alimentato dal movimento a carica automatica Calibro Bovet 16BA01, questo orologio è una creazione mozzafiato.
E in un certo senso è “double face”. Dalle foto si può infatti apprezzare che da una lato si vedono le lancette, il conta giorni, e le altre funzioni tipiche del cronografo, dall’altro anzichè una cassa chiusa si può vedere il movimento interno oltre che un indicatore circolare dell’ora con una sola, piccola lancetta.
Un orologio che non mancherà di attirare l’attenzione verso il vostro polso, per quello che è l’evoluzione tecnologica dell’Amedeo, noto orologio della Bovet.
Molto elegante il colore grigio che conferisce una grande eleganza ma anche una totale portabilità. Sono ad ogni modo previste altre due versioni con tinte bianche e rosa.
Ci sono poi otto frasi, una per ogni decade della storia della casa Pininfarina, incise sulla cassa e firmate dal Presidente Paolo Pininfarina, che ha preso la guida del gruppo succedendo ad Andrea, prematuramente scomparso nel 2008. 

Un’ edizione limitata guarda caso proprio a 80 pezzi, singolarmente numerati. Un pezzo da amatori, da collezione con non può sfuggire ai veri amanti dell’arte dell’orologeria.

martedì 4 maggio 2010




siete stanchi di andare in un locale e prendere da bere rischiando che qualcuno con qualche gesto maldestro rischia di farvela cadere addosso…? da oggi anche questo problema ha una soluzione…si chiama go vodka.!il drink a forma di dentifricio… l’idea nasce in austria, in seguito al fatto che è da un po di anni che va di moda mixare drink.. maggiormente in europa e negli stati uniti con esempi eclatanti come: rum e coca, vodka-redbull, ecc.. in Austria e in Germania è gia diventato un must, il poter bere in giro per feste e locali senza preoccuparci delle brusche gesta della gente.Non è la solita vodka… però la sua varieta di gusti e colori provoca una discreta curiosità…e a livello materiale,la sua significativa utilità.La go vodka ha un tasso alcolico del 10.5% e varia nei gusti: lemon, energy, extreme energy, extreme lemon, extreme cranberry e strawberry shop.per maggiori informazioni visitate il sito http://www.go-for-more.com/

domenica 4 aprile 2010

BORSA OMAGGIO AGLI APICOLTORI

Una borsa deliziosa! La Beehive clutch di Judith Leiber è un piccolo capolavoro, che prende ispirazione dalla natura. La bellissima borsetta raffigura un’alveare con api laboriose al suo interno. Un’arnia dorata, luminosa ed alla moda. Internamente ricoperta di cristalli colorati, nei toni dell’oro giallo, con minuziosi particolari che la rendono unica ed irripetibile. C’è da restare a bocca aperta. Se siete alla ricerca di una borsa sfavillante e particolare, con la quale stupire questa creazione di Judith Leiber è quello che fa per voi.

Le borse firmate Judith Leiber sono dei piccoli capolavori, delle opere d’arte che fanno sempre un grande effetto.
La Beehive clutch è una fra le piu’ belle e d’effetto. Con dettagli dipinti a mano e piccole api che animano l’alveare. La borsa ha una tracollina può essere nascosta all’interno, è rivestita in pelle dorata e ha in dotazione un piccolo specchio con logo. Il prezzo è di $5,295.

giovedì 4 marzo 2010

De Grisogono anello con ametiste e zaffiri rosa

De Grisogono incanta con un anello lussuoso. Questo gioiello è dominato da una straordinaria ametista da 22.98 carati, taglio smeraldo. Altre 397 pietre preziose della stessa natura decorano il gambo in oro bianco 18k.
Poi ci sono 411 zaffiri rosa, da 2.72 carati. La combinazione cromatica è felice, ma anche il sinuoso incedere degli elementi produce un forte carattere, che alimenta la capacità di richiamo dell’accessorio. Il prezzo, pari a 56 mila dollari.

mercoledì 17 febbraio 2010

Casa ecologica: tutti i segreti per avere una casa a prova di ecologia

Oggi la parola chiave è sviluppo sostenibile, ossia quella forma di sviluppo che mira a preservare la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali che sono esauribili. Da alcuni anni a questa parte molti interior design, architetti ed ingegnieri si stanno dedicando a questo tipo di sviluppo con l’obiettivo di mantenere un equilibrato ecosistema sulla terra, operando, quindi, in regime di equilibrio ambientale nella costruzione ed ideazione di nuovi progetti. Oggi vediamo come realizzare una casa ecologica, che abbia cura dell’ambiente e non danneggi l’ecosistema naturale, con poche e semplici regole da seguire.

Per avere una casa ecologica ecco quali impianti occorre installare:
1. Pannelli fotovoltaici per convertire l’energia solare in energia elettrica;
2. Camera d’aria per avere un risparmio energetico negli ambienti sottostanti;
3. Isolamento delle mura, per mantenere il giusto clima all’interno delle mura domestiche con piccoli accorgimenti e massimizzare la resa in termini climatico-ambientale;
4. Pompa di calore per impianto di condizionamento che permette sia di apportare che di estrarre calore dall’abitazione;
5. Serbatoio per riciclo acqua piovana;
6. Ventilazione meccanica di pre-riscaldamento che non è sostitutiva all’impianto di riscaldamento della casa, ma solo integrativa, in quanto alla funzione di ventilazione è associata la possibilità di preriscaldamento dell’aria nella mezza stagione e in quella invernale;
7. Camera d’aria tra pavimento e caldana, utile per creare una barriera alla trasmissione del calore verso il suolo ed evitare così la sua dispersione;
8. Riscaldamento a pavimento, il risparmio con questo sistema è notevole;
9. Basso volume del getto del WC (è consigliato utilizzare l’acqua piovana per questo genere di servizi);
10. Smart elettrica;
11. Effettuare sempre la raccolta differenziata;
12. Impianto di compostaggio domestico, utile per riciclare i rifiuti casalinghi che quotidianamente vanno ad intasare le discariche urbane con notevole spreco di energia;
13. Finestre isolanti, che abbiano valori di trasmittanza termica contenuti e certificati, riducono in misura significativa i consumi energetici;
14. Isolamento termico soffitto utile per lo stesso motivo del precedente punto;
15. Sistema di ventilazione meccanica controllato;
16. Pannelli solari che funzionano secondo il principio con il quale l’energia che giunge dal Sole sulla Terra viene catturata e successivamente riutilizzata per produrre acquacalda;
17. Ventilazione per la cappa in cucina;
18. Ventilazione meccanica di scarico.
articolo da desainer.it

martedì 9 febbraio 2010

Fotovoltaico, le tegole a pannelli solari




Fotovoltaico, le tegole a pannelli solari
La società americana SRS Energy ha ideato un sistema innovativo per rendere fotovoltaici ma eleganti allo stesso tempo i tetti delle case. Il prodotto si chiama “Solar Power Tiles“, ovvero: tegole ad energia solare. Sebbene di progetti simili sul web se ne trovano a bizzeffe, l’aspetto affascinante di queste tegole sono colorazione (blu) oltre che stile. Assomigliano a tutto e per tutto a delle normali piastrelle per tetti, e al contempo svolgono la funzione di pannello solare per la produzione di energia rinnovabile. L’ideazione di questo prodotto contribuisce a rendere esteticamente accettabile la presenza di pannelli solari sulle case, ma soprattutto promuove l’utilizzo in larga scala di questi sistemi ecosostenibili. Anche su edifici storicamente rilevanti, o dove l’architettura assume livelli elevatissimi, sui quali quindi queste tegole fotovoltaiche hanno il vantaggio di non stonare evitando così di deturpare l’armonia degli scenari. Costruzioni di rilevanza a parte, credo che vista l’efficienza energetica sarebbe utile per chiunque possedere sul proprio tetto un impianto innovativo come questo.Le "Solar Power Tiles" sintetizzano una filosofia di vita ecosostenibile con un occhio di riguardo per l'estetica, che con questo prodotto trova una sua dimensione.

lunedì 25 gennaio 2010

L’argilla sostituirà il petrolio nella produzione di plastica

Circa il 4,6% del petrolio utilizzato nel mondo finisce nella produzione di plastica. Il problema principale delle materie plastiche è che non sono tutte utilizzate per fare contenitori per alimenti e giocattoli a basso costo. C’è plastica in ogni sorta di cose a cui ci affidiamo ogni giorno, dalle forniture mediche all’elettronica. Che cosa ne sarà di tutti quei prodotti se il petrolio dovesse ridursi, o finire del tutto?
Secondo un team di ricercatori giapponesi, potremmo essere in grado di produrre gli stessi oggetti utilizzando un materiale che non è per nulla tossico ed inquinante: argilla, acqua, e un agente addensante speciale.
Combinando piccole percentuali di argilla e composti organici in una soluzione di acqua, Takuzo Aida e il suo team hanno creato una forte plastica auto-riparante. Il materiale risultante è chiamato “idrogel“. Secondo lo studio, pubblicato su Nature:
L’ingrediente chiave di questa plastica è il poliacrilato di sodio, un materiale super assorbente. Assorbe qualcosa come 300 volte il suo peso in acqua. Solo perché è un composto organico, però, non significa che sia sicuro. Una ricerca sul poliacrilato di sodio lo ha compreso nella lista delle sostanze chimiche pericolose. Secondo l’elenco, il composto ha “esposizione multipla agli additivi, perturbazione del sistema endocrino e rischia la contaminazione, se non gestita correttamente.”
Detto questo, il nuovo materiale contiene solo una piccola percentuale di sostanze pericolose, e nessuno è stato in grado di trovare qualsiasi preoccupazioni per la sicurezza per la salute in questo composto. La plastica-fango non è però ancora abbastanza perfezionata. I ricercatori hanno bisogno ancora di ulteriori studi, ma sono ottimisti.

10 novità ecologiche

I cosiddetti “Green Building” sono una delle chiavi per la ripresa economica. Non solo è un modo migliore per fare affari, ma è una novità importante nel campo ecologico. Si genera innovazione, si migliorano gli standard di efficienza, la gente è più felice e più sana e crea nuovi posti di lavoro verdi.
In molti conosceranno già queste novità verdi, specialmente per chi si interessa di ecologia, ma per tutti, proviamo a riassumere quali saranno le novità commerciali migliori che ci aspettano per quest’anno appena cominciato.
1. Pareti verdi: i tetti verdi sono stati di gran moda nel 2009, e il loro numero continuerà a crescere, ma perché fermarsi qui? Integrare le pareti verdi nella progettazione di un edificio crea ulteriori opportunità di cogliere i benefici delle superfici “vegetali”. Si ottiene così un aggiunta di isolamento; riduzione del deflusso delle acque piovane; assorbimento degli agenti inquinanti; habitat naturale per gli uccelli, api e farfalle, e riduzione del rumore esterno.
2. Edifici ecologici: più completi rispetto a quelli che ottengono il certificato LEED Platinum e vanno oltre le emissioni zero. I Living Building Challenge hanno il più alto standard di sostenibilità ambientale per gli edifici. Il funzionamento è naturale, ha sistemi auto-sufficienti, e sono un’evoluzione di quelli presenti già oggi.
3. Riqualificazione energetica: migliore efficienza energetica non solo per i nuovi edifici, ma una ristrutturazione anche per quelli già esistenti.
4. Miglioramento qualità dell’aria indoor: i nuovi requisiti per il rimodellamento delle strutture possono  ridurre gli effetti nocivi sui bambini e adulti della cattiva qualità dell’aria, preservando da malattie come l’asma e problemi respiratori, dovuti nella maggior parte dei casi all’aria viziata che c’è in casa.
5. Quartieri verdi: un singolo edificio verde è grandioso, ma ancora una volta, perché fermarsi qui? E’ il momento di far diventare verde l’intero quartiere. Dei nuovi progetti orientati allo sviluppo di aree verdi estenderà i principi degli edifici ecologici a tutto il quartiere, rendendo più vivibili anche le grigie strade asfaltate.
6. Moduli ecologici: gli alloggi modulari comportano diversi vantaggi, dal risparmio monetario, al ridotto materiale di scarto, fino al minor tempo di costruzione. Tali alloggi possono essere costruiti con principi ecologici, per dare un’accelerata ai Green Building del 2010.
7. LED: le luci delle attività commerciali o delle case diventeranno sempre più LED nel 2010. I problemi precedenti nella progettazione e distribuzione sono stati corretti. E anche se le luci a LED sono ancora un po’ costose, chi le usa sa che dureranno di più rispetto alle altre e comporteranno un risparmio sulla bolletta.
8. Etichettature ambientali: Come le etichette nutrizionali sui prodotti alimentari, le etichette sulla bioedilizia offrono dati facili da comprendere e parametri di rendimento per i materiali da costruzione.
9. Migliori performance edilizie: Abbiamo visto la modellazione di edifici verdi, ora vogliamo vedere qualche risultato. Nel 2010, ci aspettiamo di vedere agevolazioni per le case verdi, risparmio sui costi, benefici per la salute ed incremento del valore degli investimenti a lungo termine.
10. L’aggiornamento delle norme comunitarie e per i proprietari di case: le norme che ostacolano i comportamenti eco-friendly verranno rovesciate: il bucato verrà steso sempre più sui fili al vento, verranno reintrodotti i tetti bianchi, i bidoni per la raccolta del compost e altre tipologie di comportamento civile ecologico saranno favorite.

mercoledì 16 dicembre 2009

FOTOGRAFIE IMLUCY E BART

Una collaborazione tra Lucy McRae e Bart Hess per la realizzazione di queste fotografie molto particolari.

martedì 15 dicembre 2009

Gatti da collezionare

Class presenterà a BEspoke la collezione di deliziosi gattini di stoffa "Kikka&Kitten" che si rinnovano ad ogni stagione vestendosi di nuovi materiali naturali e preziosi come il cachemire organico,nuovi colori e ricercati accessori.Tutte le collezioni di Kikka&Kitten sono realizzate con l'utilizzo di materiali di recupero, principalmente rigenerati da collezioni vintage o fine-collezioni.
 

martedì 1 dicembre 2009

Va in pensione la vecchia lampadina e Ingo Maurer fa la rivoluzione

Il caro vecchio bulbo di vetro con il filamento di tungsteno, dopo oltre un secolo di servizio, viene messo in pensione da una legge europea.
Dal primo settembre scorso sono infatti sparite le lampadine trasparenti da 100 W e oltre, e tutte quelle bianche.
Poi via via si arriverà al bando totale nel settembre 2012.
I sostituti sono già in commercio: lampadine fluorescenti e Led, ai quali tra qualche anno si aggiungeranno anche gli Oled (usano semiconduttori organici al posto di un semiconduttore costituito da cristalli inorganici, che permettono di creare fogli luminosi spessi pochi millimetri ed emettono una luce soffusa).
Molti addetti ai lavori contestano la necessità, la modalità e persino la reale convenienza in termini ambientali della norma europea. Il designer Ingo Maurer che ha fatto della lampadina classica un pilastro delle sue più famose creazioni, come Luccellino e Birds Birds Birds, è forse il più accanito oppositore al bando.
Non si rassegna al diktat e consiglia esplicitamente un atto di disobbedienza civile: la creazione di scorte personali di lampadine a incandescenza www.ingo-maurer.com.
Intanto sta lavorando a un nuovo tipo di lampadina, chiamato Wonderlux: ha la forma di un tradizionale bulbo, ma al posto del filamento di tungsteno contiene un Led nascosto nel portalampada.

Bottiglie di plastica tossiche

 
Bottiglie e imballaggi di plastica sono responsabili non solo di trasformarsi in rifiuti inquinanti e di comportare alti consumi di petrolio: negli USA e in Canada desta preoccupazione una sostanza chimica in esse contenute, il bisfenolo A (o bpa).
Già oggetto ciclicamente di vari allarmi, il bisfenolo A si usa nella produzione del policarbonato, un tipo di plastica largamente usato per gli imballaggi dell’industria alimentare: dai biberon alle stoviglie, dalle bottiglie al rivestimento interno delle lattine.
Su questa sostanza sono stati compiuti recentemente nuovi studi, promossi dai National Institutes of Health degli Stati Uniti nell’ambito dell’NPA(National Toxicology Program). Test su roditori hanno evidenziato come il bpa abbia effetti molto pericolosi: interferendo con il nostro sistema ormonale (si comporterebbe, di fatto, come un estrogeno), il bpa può dare problemi neurologici, accelerare la pubertà, e anche comportare un aumento dei tumori al seno e alla prostata.
Gli studi continueranno su due fronti: la determinazione del dosaggio nocivo di questa sostanza per l’uomo, e l’effettiva possibilità che essa possa passare dagli imballaggi agli alimenti, e quindi nell’organismo umano.
Dal 2006 nell’Unione Europea la soglia massima di esposizione giornaliera tollerabile al bisfenolo A è stata fissata in 0,05 milligrammi per ogni kg di peso corporeo; e mentre negli Usa è stato chiesto alla Food and Drug Administration di rivedere le sue posizioni sul bpa, in Canada il Ministero della Salute è intenzionato a rivalutare i limiti previsti per l’utilizzo di questa sostanza, bandendola specialmente dalle plastiche usate per i biberon.
Al momento in Europa e in Italia le autorità che vigilano sulla sicurezza alimentare, a partire dall’EFSA (European Food Safety Authority)continuano a ritenere che l’allarme per ora sia ingiustificato: anche i bambini piccoli che consumano latte da biberon di plastica, ovvero gli individui più esposti al bisfenolo A (che verrebbe rilasciato in quantità maggiori se in contatto con liquidi molto caldi), assorbirebbero una quantità di sostanza comunque di molto al di sotto dei limiti tollerati.
In base ai dati scientifici in possesso delle autorità, dunque, il consumatore può stare tranquillo: ma per sgombrare il campo da qualsiasi preoccupazione di certo non fa male preferire ai contenitori di plastica quelli in vetro, specialmente se si tratta dell’alimentazione dei piccolissimi. Un altro consiglio dettato dal buon senso è di non esporre i contenitori di plastica ad alte temperature, e di leggere sempre le etichette che dovrebbero indicare qual è la massima temperatura sopportata dalla plastica utilizzata.
Infine, vale sempre la pena di considerare un cambiamento nelle nostre abitudini di consumatori: poiché l’inquinamento provocato dai rifiuti plastici è comunque un argomento molto più critico rispetto alle diatribe sulla pericolosità del bisfenolo A, ricordiamoci che moderarci nell’acquisto di imballaggi di plastica, preferendo contenitori di vetro e riutilizzabili, fa comunque bene alla nostra salute perché incide significativamente sul contenimento dei danni ambientali.
(fonte iriscasa.it)


Risparmiare l’acqua a casa


Per comprendere meglio l’importanza dell’acqua nella vita di tutti i giorni riporto qui di seguito alcuni esempi di consumi idrici civili:
- da un rubinetto aperto escono 12 litri di acqua al minuto;
- con un rubinetto che perde si possono sprecare dai 30 ai 100 litri di acqua al giorno;
- per una doccia di 5 minuti occorrono 60 litri;
- per un bagno oltre 100 litri;
- per lavarsi i denti servono 30 litri di acqua ogni 5 minuti.
E’ su questi presupposti che scienziati, designer, architetti di tutto il mondo hanno dato vita a tecnologiche che permettono di ottenere un risparmio consistente nell’uso dell’acqua. Il più delle volte vengono ideati meccanismi molto semplici che permettono di dimezzano i consumi di acqua corrente, nonchè la riutilizzazione della stessa, come nel caso del Lavabo Abisko.
Ispirato alle cascate svedesi del Parco Nazionale dell’Abisko, dal quale prende il nome, il lavabo è stato progettato per mostrare il flusso naturale delle acque, nonchè per riciclare l’acqua, elemento prezioso per la vita.
Come si può notare dalle immagini, l’acqua che sgorga dal rubinetto confluisce nel lavabo scivolando lungo il percorso verso terra, dove trova rifugio in un serbatoio.
L’acqua del serbatoio viene a sua volta usata per lo scarico del bagno, così oltre all’estetica si ha funzionalità e risparmio.